Carie dentale

by rotundo-master

Che cosa è

I batteri presenti nella placca, trasformano gli zuccheri in acidi, i quali possono intaccare prima lo smalto e poi la dentina, dando luogo alla formazione di una cavità (carie dentale) che, se non curata, può ingrandirsi distruggendo progressivamente il dente. Un dente attaccato dalla carie non guarisce quasi mai da solo; ecco perchè la prevenzione e la cura della carie dentale sono così importanti. La carie dentale si sviluppa più rapidamente e più frequentemente nei denti dei bambini e dei ragazzi, nei quali può essere utile un trattamento di sigillatura dei solchi. Tuttavia, la carie dentale è comune anche tra gli adulti e gli anziani; talvolta può svilupparsi attorno al bordo di un’otturazione indebolita o fratturata dal tempo e dall’usura. Tra gli adulti si possono inoltre verificare carie che colpiscono le radici dei denti, quando queste risultino scoperte dall’abbassamento delle gengive (recessione gengivale).

La predisposizione alla carie dentale, può essere di natura ereditaria, ma dipende anche da altri fattori:

  • Denti storti o molto vicini tra loro, la cui pulizia risulta difficile.
  • Denti con solchi molto accentuati, nei quali placca e residui alimentari ristagnano più facilmente.
  • Condizioni fisiologiche quali gravidanza ed allattamento, che a causa di modificazioni ormonali alterano la composizione salivare.

Come riconoscerla?

Campanelli di allarme che indicano la potenziale presenza di una carie dentale sono la sensibilità al caldo, al freddo ed ai cibi dolci.

Come prevenirla?

Al fine di prevenire l’insorgenza della carie dentale, l’igiene orale domiciliare gioca un ruolo fondamentale: la buona abitudine di spazzolare i denti dopo ogni pasto, con maggiore attenzione la sera prima di coricarsi rappresenta il primo fondamentale passo. Bisogna porre particolare attenzione ad usare spazzolini adeguati e non molto consumati. E’ buona norma cambiarlo ogni due o tre mesi, o appena le setole sono consumate o piegate. In ogni caso, il vostro dentista vi indicherà lo spazzolino adatto a voi ed alle vostre specifiche condizioni. Tuttavia il solo uso dello spazzolino non è di per se in grado di rimuovere tutta la placca dentale. Anzi, circa il 40% delle superfici dentali vengono pulite a mezzo dello spazzolino mentre le restanti porzioni necessitano di strumenti preposti alla pulizia interdentali, quali filo, scovolini, ecc.

In ogni caso un colloquio con il vostro dentista o igienista sarà necessario per imparare le corrette tecniche di uso di spazzolino e strumenti interprossimali.

L’ausilio di un dentifricio contenente fluoro aiuta a proteggere i denti dalla carie. Il fluoro
è un elemento in grado di rafforzare i denti e proteggerli dalla carie. E’ normalmente presente nell’acqua potabile ed in alcuni alimenti (es. pesce, arachidi e tè), oltre che in prodotti per l’igiene orale. Utili nella prevenzione della carie dentale sono l’applicazione locale con l’uso di dentifrici e collutori a base di fluoro. L’assunzione di fluoro, sottoforma di compresse, non dovrebbe essere prescritta se il bambino si spazzola regolarmente utilizzando un dentifricio fluorato. Se ne riserva la prescrizione a situazioni di oggettiva difficoltà nella somministrazione topica e come tecnica preventiva aggiuntiva nei soggetti ad alto rischio (carie precoce dell’infanzia – Early Childhood Caries (ECC), contesti socio-economici svantaggiati, disabili), con la raccomandazione di sciogliere in bocca la compressa per 1-2 minuti prima di deglutirla. Il dosaggio va inoltre valutato con attenzione in rapporto all’età ed al quantitativo di fluoro assunto con l’acqua di rubinetto e/o in bottiglia. Pertanto è sempre opportuno consultarsi con il proprio dentista prima di procedere con l’assunzione di fluoro in compresse. E’ bene inoltre ricordare che il fluoro assunto dalla madre durante la gravidanza non sembra essere efficace nel prevenire la carie del nascituro, pertanto la somministrazione in gravidanza non è consigliata.

La sigillatura è oggi considerata una delle armi più importanti di prevenzione. Consiste nell’applicazione di un sottile strato di resina sulla superficie occlusale del dente, generalmente il primo molare permanente, e deve essere eseguita non appena il dente è erotto (entro due anni dall’eruzione). Agisce come barriera fisica che impedisce il ristagno di placca e di cibo così da permettere una più facile autodetersione salivare.

Al fine di prevenire l’insorgenza della carie, anche un’alimentazione adeguata risulta essere determinante. Gli zuccheri, soprattutto quelli semplici (contenuti in caramelle, dolci, bevande zuccherate, ecc.), giocano un importante ruolo nella formazione della carie dentale. I batteri responsabili della carie, trasformano gli zuccheri non rimossi dai denti, in acidi durante un intervallo di circa 20 minuti. Evitate snacks frequenti con cibi dolci, specialmente se appiccicosi (marmellata, miele, cioccolato, caramelle) fuori dai pasti! infatti, la limitata produzione di saliva favorisce l’adesione ai denti degli zuccheri in maniera prolungata. Inoltre, tanto maggiori sono la frequenza con cui gli zuccheri rimangono a contatto con i denti, tanto più alto è il rischio di carie dentale.

La sigillatura è oggi considerata una delle armi più importanti di prevenzione. Consiste nell’applicazione di un sottile strato di resina sulla superficie occlusale del dente, generalmente il primo molare permanente, e deve essere eseguita non appena il dente è erotto (entro due anni dall’eruzione). Agisce come barriera fisica che impedisce il ristagno di placca e di cibo così da permettere una più facile autodetersione salivare. 

Al fine di prevenire l’insorgenza della carie, anche un’alimentazione adeguata risulta essere determinante. Gli zuccheri, soprattutto quelli semplici (contenuti in caramelle, dolci, bevande zuccherate, ecc.), giocano un importante ruolo nella formazione della carie dentale. I batteri responsabili della carie, trasformano gli zuccheri non rimossi dai denti, in acidi durante un intervallo di circa 20 minuti. Evitate snacks frequenti con cibi dolci, specialmente se appiccicosi (marmellata, miele, cioccolato, caramelle) fuori dai pasti! infatti, la limitata produzione di saliva favorisce l’adesione ai denti degli zuccheri in maniera prolungata. Inoltre, tanto maggiori sono la frequenza con cui gli zuccheri rimangono a contatto con i denti, tanto più alto è il rischio di carie dentale.

Come si cura la carie dentale?

La carie dentale è un processo irreversibile (solo carie microscopiche hanno qualche possibilità di rimineralizzarsi). La sua identificazione passa attraverso una visita accurata e l’esecuzione di indagini radiografiche specifiche (soprattutto se interdentali). Una volta individuata, la carie è preferibile curarla subito, anche se il dente non fa male; essa, infatti, progredisce danneggiando seriamente il dente, a volte in maniera irreparabile. Curare un dente cariato, ne migliora la funzionalità masticatoria ed estetica, ed è importante anche per evitare che la carie coinvolga i denti vicini. Restaurare un dente cariato durante lo stadio iniziale, comporta un procedimento più semplice ed economico rispetto ad una cura canalare o ad altre procedure che possono rendersi necessarie quando la carie ha già seriamente danneggiato il dente.

Per curare un dente cariato, il vostro dentista rimuoverà la parte di dente danneggiata dalla carie fino a trovare tessuto sano. La cavità così ottenuta è poi trattata e restaurata con materiale scelto in base alla posizione del dente, alla grandezza ed alla posizione della cavità ottenuta, ad esigenze estetiche, masticatorie e di robustezza del restauro. In base ai criteri sopraelencati, il dente può essere restaurato con un’otturazione, un intarsio, una corona, una faccetta, ecc. Quando la carie è molto profonda, può essere necessario eseguire un trattamento più lungo e complesso (cura endodontica o canalare) per salvare il dente prima di procedere con un restauro.

Per aiutarti a prevenire la carie dentale

  • Pulisci quotidianamente e correttamente i denti mediante l’uso di spazzolino e filo/scovolino interdentale.
  • Controlla i fattori di rischio delle malattie gengivali, ed in particolare della parodontite, quali fumo e diabete (se instabile). In caso di familiarità per la parodontite, richiedi quanto prima una visita specialistica.
  • Appena ti accorgi della presenza di sanguinamento gengivale ripetuto, gengive arrossate e gonfie o di denti lievemente mobili, richiedi subito una visita al tuo dentista, meglio se esperto di Parodontologia.
  • Fai controlli periodici presso il tuo dentista e delle sedute di igiene in studio regolarmente.